Tempo di rientro

31/08/2010

L’estate sta finendo e la sindrome post-vacanza è in agguato.

Per molte persone la fine della vacanza e il ritorno alla vita quotidiana può essere traumatico. Ci si sente invasi da un senso di malinconia pensando ai bei giorni appena trascorsi e a quelli che sono in arrivo.

In Italia la chiamiamo “sindrome da rientro”. Nei paesi anglosassoni, invece, la chiamano “ post-vacation blues” facendo riferimento al genere musicale blues (tristezza) creato dalle comunità nere americane durante la schiavitù.

Secondo i dati dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, circa il 50% dei vacanzieri non riesce dopo il rientro a riprendere facilmente il tran tran quotidiano e mostrano sintomi di ansia, noia, incapacità di con-centrarsi e irritabilità .

Le prime due settimane di rientro possono dunque rivelarsi le più stressanti dell’anno.
Ma come ripar¬tire con il piede giusto? Un buon punto di partenza è riprendere le attività in modo graduale, senza strafare o impor¬si da subito programmi troppo serrati. Riuscire a trasformare in creatività la giocosità tipica del tempo libero è un’altra chiave di svolta per una buona strategia post vacanza. Per finire, un’altra tecnica per recuperare la serenità dei giorni passati può essere quella di non lasciarsi alle spalle il ricordo dei momenti più piacevoli trascorsi durante la pausa estiva ma riviverli con la concentrazione giusta e come una bella esperienza di vita che tornerà tra qualche mese.


La tariffa oraria

By Andy West
24/08/2010 – Recentemente ho preso parte a un dibattito su LinkedIn del Tech PR Group, a proposito delle tariffe orarie tipiche di un’agenzia specializzata in tecnologia degli USA. Le risposte e il dibattito mi hanno alquanto sorpreso.

In Hotwire abbiamo un sistema di fatturazione molto trasparente sulla base di tariffe orarie. Questo ha funzionato molto bene per l’agenzia nel corso degli ultimi dieci anni ed è stata la pietra miliare del nostro successo. E ‘nostra convinzione che le tariffe orarie combinate a una valorizzazione econimica dei risultati, forniscano una maggiore chiarezza. E indovinate? I clienti apprezzano l’approccio! Dunque funziona.

Un paio di osservazioni formulate dal Tech PR Group hanno evidenziato opinioni sul fatto che le tariffe orarie suggeriscano inesperienza e non contribuiscano alla pace mentale del cliente. In effetti una delle risposte che mi ha colpito è che il pagamento ad ore ci paragona ai muratori. Ora, questo in sé non è un male. Ho grandissimo rispetto per i muratori. Dopo tutto, alla fine possono ammirare qualcosa che hanno costruito. Nessuna domanda su misurazioni o ROI. Ma non entriamo nella discussione.

No, l’argomento sembra essere che i professionisti di PR dovrebbero indicare un prezzo per l’incarico e modellarlo in base alla natura dell’attività. Ho simpatia per il “value based pricing model” e si vede come, in determinate circostanze, può funzionare sia per il cliente che per l’agenzia.

La mia opinione è comunque che per le attività principali di relazioni con la stampa e la maggior parte degli incarichi gestiti dalle agenzie del nostro tipo, un modello basato su tariffe orarie funzioni meglio. Cerchiamo di essere chiari, Hotwire applica tariffe retainer con una precisa gestione delle risorse. La nostra differenza è che non abbiamo paura di mostrare il dettaglio delle nostre azioni ai clienti.

I tempi potrebbero cambiare, stiamo assistendo a un crescente numero di progetti che si adattano ad un modello alternativo di prezzi, per il momento la trasparenza e la responsabilità inerente all’approccio di tasso orario resterà in vigore qui alle Hotwire Towers.

Puoi visitare il Blog personale di Andy qui


La stagione estiva

17/08/2010 – Siamo nel pieno della stagione estiva e la maggior parte dei nostri interlocutori (giornalisti, responsabili aziendali) sono in giro da qualche parte a godersi il meritato riposo. Tutte le attività sembrano cadere in un torpore che rallentano il ritmo e le risposte delle persone. In Europa, paesi come il Regno Unito chiamano questa “la stagione sciocca”, in Norvegia viene chiamata invece “il periodo del cetriolo” e in Germania “il periodo dei cetriolini”.

In mancanza di notizie, i giornali riempiono pagine e pagine con articoli su argomenti banali come ad esempio sondaggi sui tradimenti estivi o commenti su mise di starlette e politici in vacanza.

Facendo un’inchiesta nei nostri uffici su come si colma in ogni paese il vuoto di attività di questo mese, la risposta più divertente è arrivata dalla Spagna. I nostri colleghi spagnoli hanno detto che la maggior parte delle notizie sui media locali quest’estate parleranno della fine che farà Paul, il polpo tedesco diventato la star degli ultimi mondiali di calcio. Molti scommettono che vivrà la sua pensione al Sea Life Center di Oberhausen mentre altri vorrebbero che venisse acquistato dallo zoo di Madrid in omaggio alla sua predizione che dava la nazionale spagnola vincitrice dei mondiali.

La soluzione per evitare questo periodo di inattività potrebbe essere quella di raggiungere redattori e giornalisti nei posti di villeggiatura!


Il Neanderthal Italiano

06/08/2010 -Un cacciatore caduto in un inghiottitoio carsico dove ha trovato la morte dopo una lenta agonia è il Neanderthal italiano. Si tratta dell’Uomo di Altamura, uno scheletro fossile trovato nel 1993 in Puglia, sulle Murge, che sta rivelando importanti risvolti scientifici per l’antropologia italiana e del Sud Europa. I risultati delle prime indagini sono state presentate dalla Direzione regionale per i beni culturali del Ministero. Uno studio del dna ha stabilito che la scoperta si colloca nella variabilità genetica dei Neanderthal del Sud Europa, intorno ai 40.000 anni fa.

Il fossile trovato ad Altamura ha una particolarità che lo rende unico in Italia ed in Europa: è intatto, anche se disarticolato, perchè ha tutte le ossa. Diversamente, per gli altri reperti italiani ed europei si hanno solo ossa isolate o frammenti di scheletro. È una ricerca che è destinata a proseguire quella avviata sul fossile che fu scoperto nel 1993 nelle campagne di Altamura.

A scoprirlo fu un gruppo di speleologi che da due anni esplorava un complesso ipogeo molto esteso fino ad arrivare ad una “nicchia” e rinvenire un cranio rovesciato, ricoperto dalle concrezioni di roccia che ne conferiscono un aspetto perlato.

Due anni fa gli studi sono ripartiti. Al momento della scoperta furono fatti solo degli studi antropologici che stabilirono che si tratta di un ominide di 160 centimetri circa di statura, collocato in un lasso temporale dai 250 ai 50 mila anni fa. Un apposito comitato scientifico sta ora conducendo un’analisi multidisciplinare. L’anno scorso dalla grotta è stato estratto un frammento della scapola e questo piccolo reperto ha aperto scenari di grande interesse scientifico.

Le conclusioni di questo studio dimostrano come le popolazioni Neandertaliane potessero essere suddivise in almeno tre gruppi secondo la loro distribuzione geografica: Europa occidentale, Europa Meridionale ed Asia occidentale.

L’Uomo di Altamura si colloca nella variabilità genetica dell’Europa meridionale ed ha affinità con reperti trovati in Spagna e in Croazia.


Le Origini dell’Universo? Ora si trovano su una mappa!

27/07/2010 – Grazie al satellite per l’astronomia Planck, dell’Agenzia Spaziale Europea (Esa), presentato a Torino durante l’Euro Science Open Forum (Esof), è stata scoperta l’intera storia dell’universo in un’unica mappa, dalla nascita delle prime stelle alle radiazioni diffuse oggi dalla Via Lattea.

La mappa mostra in primo piano gas e polveri della Via Lattea mentre sullo sfondo appare il passato dell’universo fino alle sue origini, quasi 14 miliardi di anni fa, quando il cielo era illuminato dalle prime stelle. A raccontare le origini dell’universo, nella mappa, è la consistenza «granulosa» della radiazione cosmica di fondo, 380.000 anni dopo il Big Bang.

L’universo è visto attraverso “gli occhi” di Planck, che osserva la radiazione a microonde combinando tutte e nove le frequenze alle quali sono sensibili i suoi rivelatori.

Nella mappa l’universo nel suo periodo “iniziale” appare avvolto nella foschia di gas e polveri della Via Lattea. Ora l’immagine dovrà essere analizzata fino a “cancellare” la nebbia, facendo emergere l’universo primitivo. Per la responsabile dell’Osservazione dell’Universo per l’Agenzia Spaziale Italiana (Asi), Barbara Negri, «la mappa del cielo a microonde, ottenuta combinando tutte e nove le frequenze operative di Planck, fornisce i primi risultati astrofisici visivi della Via Lattea. Questo, da solo, è già un risultato sorprendente”.


Se le persone vanno d’accordo…

21/07/2010 – Malgrado la mole di lavoro e l’attuale congiuntura economica, la scorsa settimana Hotwire ha chiuso per due giorni gli uffici europei per realizzare l’incontro annuale di tutta l’Agenzia. Per chi è in vena di cinismo può pensare a queste due giornate di team building come un jolly o perdita di tempo. Nella realtà, questi incontri sono il miglior investimento che NBNW abbia fatto fin’ora.

Gli incontri di team building non sono una novità, ma con la crisi ( o GFC come la chiamano i colleghi di Sydney), le richieste dei clienti e alcune settimane molto “vive”, la realizzazione di questi due giorni, che chiamiamo Bootcamp, quest’anno si faceva ancora più difficile.

Ma i vantaggi di questi due giorni di full immersion insieme a tutti i colleghi sono talmente tanti che viene da dire a quelle aziende che ancora non hanno mai vissuto una simile esperienza de iniziare a pensarci e farlo il prima possibile. Portare la propria squadra fuori dall’ufficio per un’immersione di apprendimento e divertimento rinfresca il clima di lavoro, aiuta a rinforzare il rapporti interpersonali e di conseguenza agevola la realizzazione del business.

In effetti, può sembrare esagerato, ma per chi non è ancora convinto ecco alcuni dei vantaggi che un’attività di team building comporta:

1) Aumenta la conoscenza e migliora il rapporto tra colleghi. La maggior parte dei team sono fatti da persone suddivise in diversi paesi che lavorano sullo stesso cliente e che per di più non si guardano mai negli occhi. E’ fondamentale che queste persone si conoscano e si guardino in faccia. Se le persone vanno d’accordo anche il business va meglio.
2) Conoscenza del team di back office. Incontrare, conoscere e competere (ad esempio in dragon boat come all’ultima edizione del Bootcamp) con le persone che durante tutto l’anno supportano il tuo lavoro. Siamo umani e se il ragazzo dell’IT sa chi sei sarà sicuramente di maggior aiuto!
3) Da una ventata di aria fresca. A chi non piace il gossip e conoscere qualcosa in più sugli altri? Durante questi incontri si ha l’opportunità di scoprire di più sulle persone con cui si lavora e si passa la maggior parte delle nostre giornate.
4) Non si può evitare di parlare di lavoro – I team che lavorano insieme – spesso internazionali- hanno la possibilità di incontrarsi fuori dalle meeting room e dalle conference call per poter parlare del cliente anche in modo informale. Perfetto!
5) Tu, datore di lavoro, sei visto come il bravo ragazzo. Questo non ha bisogno di spiegazioni (si sente grande!…).
6) Gli organizzatori devono fare del loro meglio e mostrare tutte le loro capacità, un’opportunità alquanto rara. La nostra squadra del Boot Camp “spacca”!

E la lista potrebbe essere molto più lunga, ma ci fermiamo qui. Ci sono un’infinità di ragioni per cui ogni azienda dovrebbe investire in un’attività del genere almeno una volta all’anno. Aiuta a costruire una squadra più forte e le squadre più forti hanno prestazioni migliori!


Siamo tutti controllati…

14/07/2010 – Gli hacker italiani si sono dati appuntamento a Roma per ricordarci di essere tutti quanti sorvegliati da un «grande fratello». È il tredicesimo anno che un «Hackit» fa il punto sui principi sacri del tecno attivismo in rete. Dopo dieci anni il punto di raccolta dell’hackmeeting italiano è ancora Roma, e non per un caso. Un paio di mesi fa fu annunciata l’inaugurazione di «Sala Sistema Roma», una centrale che permetteva il controllo online di tutte le 5000 telecamere accese nelle vie della Capitale, comprese quelle sugli autobus. Un sistema di sorveglianza telematico, proposto per la prevenzione dei crimini attraverso l’individuazione di «comportamenti anomali. Un “cervellone” che dovrebbe contribuire alla sicurezza, capace persino di individuare un singolo individuo e seguirne il percorso attraverso la città.

L’inconsapevolezza generale di essere controllati è il punto dolente che gli hacker riuniti hanno scelto come argomento del loro incontro annuale. Tre giorni di incontri e seminari per lanciare l’allarme: telecamere, carte magnetiche, telefonini e social network , monitorano ogni aspetto della nostra vita e la registrano. Spostamenti, consumi, abitudini, conversazioni: tutto viene osservato e catalogato.

Loro ancora ci provano ad usare Internet come fosse il fantastico regno dell’Utopia, e da loro ci arriva l’allarme più verosimile a tenere alta la guardia pur non negandoci di vivere in pieno il nostro diritto ad essere digitali.


Mondiali di Calcio in 3D? Si, ma senza interruzioni

24/06/2010 – Dal tubo catodico all’alta definizione e il 3D; dal segnale analogico al digitale, negli ultimi anni la tecnologia degli schermi e le trasmissioni TV hanno fatto passi da gigante.

Il 2010 è l’anno delle prime trasmissioni TV in 3D a livello sperimentale. In Europa, il Regno Unito ha scelto eventi sportivi come il torneo di Rugby Delle Sei Nazioni e l’emittente americana ESPN, dedicata allo sport, trasmette in 3D le partite dei Mondiali di Calcio in Sudafrica. Ma per quanto apprezzate dai fanatici dello sport ed esaltanti per i telespettatori, queste tecnologie innovative implicano un’infrastruttura e una capacità di rete adatte a supportare tale richiesta. Nel caso contrario, il sorgere di problemi e disservizi possono causare un effetto negativo sui consumatori che metterebbe a repentaglio il futuro di questa tecnologia. Un esempio di questo è il caso della fornitura di contenuti su reti wireless: l’enorme successo dei dispositivi mobile con capacità data-intensive ha generato un sensibile aumento della domanda di rete, mentre i provider non erano preparati per una tale richiesta. Il risultato è stato la fornitura di un servizio inefficiente e lento con migliaia di utenti frustrati che tornavano alla fornitura di rete fissa. Se non implementata in modo corretto su reti in grado di supportarle, la tecnologia 3D e HDTV rischia di fare la stessa fine.

Le questioni da affrontare per una corretta implementazione delle nuove tecnologie di trasmissione sono principalmente la connettività e la capacità della rete: un canale HD richiede un livello di compressione 6Mb di banda al secondo mentre un canale 3D in HD può richiedere, invece, fino a 30 Mb/s. La latenza e la resilienza sono altri fattori critici che bisogna prendere in considerazione per una corretta implementazione delle soluzioni di rete. In questo modo è garantito il successo di mercato di queste tecnologie di ultima generazione dirette ai consumatori.


Hotwire si espande oltre i confini europei e apre in Australia

5/05/2010 – Hotwire apre il suo primo ufficio fuori dai confini europei tramite l’integrazione di Kinetics, agenzia di Sydney appartenente al Photon Group e già sorella di Hotwire in Australia. Dal primo luglio 2010 l’attuale Kinetics prenderà il nome di Hotwire Kinetics portando con sé alcuni dei marchi più noti e di successo al mondo tra cui Cisco, FileMaker, Lexar e Logitech.

Jörn Sanda Managing Director della nuova agenzia sarà responsabile di guidare la crescita di Hotwire Kinetics. Dopo aver lavorato per agenzie multinazionali come Text 100 e Hill & Knowlton e con oltre 16 anni di esperienza nel settore della comunicazione Sanda lavorerà assieme al fondatore Jody Lennon, che assumerà la carica di Executive Chairman. Sanda e Chairman riporteranno a Andy West, Managing Director International di Hotwire.

“ E’ incredibilmente eccitante intraprendere una nuova fase di crescita ed espansione di Hotwire che, per la prima volta, ci porta fuori dall’Europa” ha affermato Kristin Syltevik, fondatrice e Group Managing Director di Hotwire. “Siamo davvero lieti di accogliere Kinetics in Hotwire e sono sicura che insieme eleveremo gli standard per offrire ai nostri clienti nuovi servizi con un raggio d’azione più ampio”.

Andy West, International Managing Director di Hotwire ha aggiunto: “Hotwire ha da sempre avuto l’intenzione di espandersi nei mercati australiani e neo zelandesi, la relazione cha abbiamo costruito con Kinetics attraverso Photon Group e la forza che Kinetics ha nella zona, costituisce l’approccio ideale per il nostro ingresso in quel mercato, diventando un trampolino di lancio per un’ulteriore crescita in Asia.”

In fine Jody Lennon, fondatore e Chief Executive Officer di Kinetics ha affermato: “Hotwire ha un fantastico track record per la creazione di campagne internazionali innovative. Sono lieto di dare il benvenuto a Jörn Sanda e di entrare a far parte di un team di livello internazionale.”


Efficienza energetica: l’obiettivo dei grandi della tecnologia

9/04/2010 – Le grande aziende dell’Information e Communication Technology hanno un nuovo obiettivo, ovvero l’efficienza energetica . L’iniziativa prende il nome di Ict4ee Forum ( Ict for Energy efficiency) ed è nata per trovare un approccio sistematico alla misurazione dei consumi energetici.

L’obiettivo è quello di migliorare l’efficienza energetica dei processi industriali. Il progetto si propone di migliorare le performance di efficienza attraverso l’uso capillare dell’Ict in diversi settori, a partire da trasporti ed edilizia. Il 98% delle emissioni si può ridurre del 15% grazie all’Ict.

I lavori del forum si divideranno in tre gruppi per la durata di tre anni: il primo gruppo cercherà di individuare un sistema comune, il secondo analizzerà l’uso dell’Ict nei diversi settori dell’economia, mentre il terzo lavorerà sulle modalità per coinvolgere i consumatori e indirizzarli a comportamenti più a rispetto della natura.

Molte sono le aziende interessate tra cui Sony, Toshiba, Fujitsu, Hitachi, ma anche aziende di settori indirettamente connessi con l’Ict, come il comparto dei componenti elettronici per automobili o dell’automazione industriale.

Il settore Ict non solo si impegna per ridurre le proprie emissioni, ma anche aiutare gli altri settori dell’economia offrendo loro soluzioni Energy efficient.

La speranza è che le politiche europee sostengano lo sforzo dell’industria.


"Hotwire Italia ci ha incredibilmente sorpreso sin dall'inizio con una performance fantastica! Il team ci ha sbalordito realizzando per Novell eccellenti attività di PR. Congratulazioni per i risultati fuori dal comune!
Brigitte Haas,
PR Manager EMEA Area West di Novell
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